Le persone chiedono consigli direttamente alle AI. Se vuoi che il tuo brand compaia in quelle risposte, il sito deve essere facile da capire e citare per un modello linguistico. Ecco come.

1. Contenuti chiari e auto-conclusivi

Le AI estraggono frasi nette. Rispondi a domande precise con risposte complete in poche righe, senza giri di parole.

2. Struttura e dati strutturati

Titoli gerarchici, elenchi, FAQ e schema (FAQPage, Article, Organization) rendono il contenuto “leggibile” per le macchine.

3. Permetti i crawler AI

Nel robots.txt consenti GPTBot, ClaudeBot, PerplexityBot, Google-Extended e OAI-SearchBot. Se li blocchi, ti escludi dalle risposte.

4. Aggiungi un llms.txt

Un file che riassume chi sei, cosa offri e i link chiave: un “biglietto da visita” per le AI. Vedi la guida a llms.txt.

5. Autorevolezza e coerenza

Le AI prediligono fonti affidabili: recensioni, menzioni, dati e una presenza coerente sul web.

Domande frequenti

Le AI leggono il mio sito?

Sì, se permetti i loro crawler. Usano i contenuti pubblici per costruire le risposte e, sempre più spesso, per citare le fonti.

Basta avere buoni contenuti?

Aiuta molto, ma contano anche struttura, schema, accessibilità ai crawler e autorevolezza del dominio.

È diverso dalla SEO?

È complementare: si chiama GEO/AEO. Le basi SEO aiutano, ma l’obiettivo è essere citati nelle risposte, non solo posizionarsi.

Vuoi farti citare dalle AI? Parliamone.

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