dei title supera i 60 caratteri
ed esce troncato in SERP

Il tag title è la riga blu cliccabile nei risultati di Google. Oltre una certa lunghezza viene tagliato con i puntini. Su 935 homepage italiane, il 28,2% supera i 60 caratteri.

La mediana italiana è 49 caratteri: la maggioranza sta nei limiti. Ma quasi un terzo no, e in quel terzo finisce tagliata proprio la parte finale — che nella maggior parte dei casi è dove sta il nome della città o il servizio.

Il dettaglio che quasi nessuno considera

Google non taglia a 60 caratteri esatti: taglia in base alla larghezza in pixel, circa 580. Una «M» occupa più di una «i». Un titolo di 62 caratteri stretti può passare, uno di 57 larghi può essere tagliato. La regola dei 60 caratteri è un’approssimazione prudente, non una legge.

C’è anche un fatto che rende il problema meno drammatico di come lo raccontano: Google riscrive i title di sua iniziativa in una quota consistente dei casi. Un titolo troppo lungo aumenta la probabilità che venga sostituito con qualcosa scelto da lui — e a quel punto la scelta non è più tua.

Verifica

Cerca site:tuosito.it su Google e guarda i risultati: vedi i titoli come li vede un utente, troncature comprese. È più affidabile di qualsiasi strumento di anteprima.

Cosa fare

  • Stai entro i 55-60 caratteri. Metti davanti la cosa importante: servizio e città.
  • Il nome dell’azienda va in fondo, non all’inizio: è la parte sacrificabile.
  • Un title diverso per ogni pagina. Le duplicazioni sono più dannose della lunghezza.

Il 22,9% dei siti analizzati non ha nemmeno una meta description. Ma quello è il dato di domani.

Dato dall’osservatorio Dueperotto: analisi automatica dei 1.200 domini .it più visitati secondo la classifica Tranco, agosto 2026. Metodologia completa qui.

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